La manutenzione degli scaldabagni a gas
Garantire acqua calda sempre disponibile e consumi sotto controllo non è solo una questione di comfort, ma di corretta manutenzione. Spesso trascurato rispetto alla caldaia, lo scaldabagno a gas richiede un’attenzione specifica, regolata da norme precise che mettono al primo posto la sicurezza domestica. La manutenzione, inoltre, è un'operazione fondamentale per assicurare l'efficienza energetica e la longevità dell'apparecchio.

Una manutenzione regolare garantisce acqua calda costante e senza sbalzi di temperatura
Nell’attuale contesto normativo, il punto di riferimento è la norma UNI 10436 ("Caldaie a gas con portata termica nominale non maggiore di 35 kW – Controllo e manutenzione"). Sebbene il titolo citi solo le caldaie, il campo di applicazione comprende espressamente anche gli scaldabagni a gas per uso domestico e similare, purché di portata termica nominale inferiore ai 35 kW.
Relativamente ai controlli da eseguire e alla loro frequenza, la norma rimanda esplicitamente al libretto di uso e manutenzione rilasciato dal fabbricante, uniformandosi al concetto di apparecchio “usato normalmente" previsto dal Regolamento UE 2016/426. La norma precisa, inoltre, che in assenza di indicazioni specifiche del produttore, le operazioni di manutenzione debbano essere eseguite con periodicità annuale.
Per quanto riguarda il personale che effettua la manutenzione, il principio cardine è l'assoluto divieto del fai-da-te: il Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 impone che la manutenzione degli apparecchi a gas sia eseguita esclusivamente da personale tecnico qualificato. L'abilitazione professionale non è solo un obbligo di legge, ma l'unica vera garanzia per la sicurezza dell’impianto e degli abitanti della casa.
Riassumendo, anche se gli scaldabagni a gas unifamiliari per il momento rimangono esclusi dall’inserimento nel catasto degli impianti termici istituiti dalle Regioni, vige comunque l’obbligo di sottoporli a regolare manutenzione secondo le periodicità indicate dal fabbricante o, in mancanza di queste, con periodicità annuale, come previsto dalla norma UNI 10436.

Affidare l'apparecchio a mani esperte garantisce il corretto funzionamento di tutti i sistemi di sicurezza
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